Per assicurare la gestione del PAN GPP, e in particolare per:
individuare i requisiti ambientali da introdurre nelle procedure di acquisto per le categorie di prodotti, servizi e lavori oggetto del piano stesso (Criteri ambientali minimi).
programmare e realizzare le attività relative alla formazione alla comunicazione.
impostare e svolgere il monitoraggio utile a verificare l’efficacia del piano d’azione, e controllare l’andamento degli obiettivi da perseguire al 2009, supportando in tal modo il “Comitato dei Ministri e dei presidenti delle Regioni” istituito ad hoc dalla Legge Finanziaria.
Il piano d’azione ha previsto due organismi:
In tal modo si darà seguito ad un metodo di lavoro che ha portato alla definizione condivisa e concertata della parte generale del PAN, che consente di valorizzare le competenze tecniche e le esperienze acquisite dei referenti degli enti sopra indicati, che avranno al contempo una funzione di tramite per rendersi portavoce delle istanze degli enti o delle organizzazioni cui appartengono.
Alcuni membri assumono anche compiti più estesi, volti alla costruzione di una Strategia Italiana sulla Politica Integrata dei Prodotti, dal momento che sia il GPP che gli strumenti utili ad individuare la qualità ambientale di beni e servizi rientrano in questo più ampio ambito di politica ambientale, economica ed industriale che risponde all’obiettivo comune di modificare in chiave sostenibile i modelli di produzione e consumo.
In particolare, per la redazione delle proposte di Criteri Ambientali Minimi, il Comitato di Gestione si avvale della collaborazione di specifici gruppi di lavoro composti da tecnici esperti provenienti da amministrazioni pubbliche, associazioni di categoria, enti con specifiche competenze in merito (vedi sezione “criteri in corso di definizione”).